Propano e ISO 22712
Scopri perché questa norma c’entra con le pompe di calore e cosa permette di fare
In un contesto sempre più orientato alla sostenibilità energetica e alla riduzione delle emissioni, le pompe di calore e i sistemi di refrigerazione rappresentano tecnologie chiave, soprattutto, per gli impianti destinati alla climatizzazione degli edifici.
Tuttavia, la complessità tecnica di questi impianti richiede competenze specifiche, aggiornate e certificate.
Attualmente le regole di certificazione, a livello personale ed aziendale, permettono di ottenere le idonee abilitazioni per operare professionalmente sulle apparecchiature contenenti gas fluorurati. Tutto ciò in accordo con quanto stabilito dal DPR 146/2018 che a livello nazionale rappresenta l’attuazione del Regolamento UE 517/2024. Tali certificazioni, ad oggi, consentono di operare su apparecchiature contenenti, appunto, gas fluorurati senza includere l’operatività sui gas alternativi come il propano (R290).
L’R290 è un gas refrigerante naturale altamente infiammabile, classificato come A3 secondo le normative internazionali. La sua efficienza energetica e il basso impatto ambientale lo rendono una scelta sempre più diffusa nei moderni impianti di refrigerazione e nelle pompe di calore. Tuttavia, proprio per la sua natura infiammabile, l’utilizzo del propano richiede conoscenze tecniche approfondite, il rispetto di precise misure di sicurezza e il possesso di specifiche abilitazioni. Solo personale formato e qualificato può operare in sicurezza su impianti contenenti questo tipo di gas, garantendo l’incolumità delle persone e la conformità alle normative vigenti.
Per validare professionalmente il proprio operato in modo completo e tutelante, il riferimento è la norma UNI EN ISO 22712:2023 che è rivolta proprio a chi opera su impianti refrigeranti, di condizionamento d’aria e pompe di calore. Tale normativa ha recepito la UNI EN 13313 che stabiliva le competenze del personale che svolgeva interventi sui circuiti contenenti gas refrigeranti.
La UNI EN ISO 22712 si rivolge quindi a diversi soggetti, come gli installatori e i manutentori di pompe di calore, impianti di climatizzazione o di refrigerazione e permette di acquisire una serie di competenze aggiuntive, proprio per lavorare in maniera efficiente e in completa sicurezza anche su impianti contenenti nuovi gas, come il propano.
In un’ottica futura è importante sottolineare che la certificazione FGAS potrebbe essere ampliata anche ai nuovi refrigeranti e resa obbligatoria anche su questi ultimi gas. Questo cambio legislativo potrebbe avvenire nell’arco dei prossimi due anni, e nel frattempo è utile ed importante formarsi e certificarsi secondo la norma UNI EN ISO 22712. Così facendo ci si porta avanti in tal senso, garantendo fin da oggi la piena qualifica ad operare anche con il propano.
In un mercato in continua evoluzione, la formazione tecnica e la certificazione specifica sull’R290 rappresentano un passo fondamentale per operare in sicurezza, nel rispetto delle normative e con competenza professionale. Investire oggi nella propria qualificazione significa essere pronti alle sfide di domani. Contattaci per scoprire come ottenere la qualifica giusta per te.