Conto Termico 3.0: il chiarimento ufficiale del Ministero
È arrivata nella serata di ieri la conferma ufficiale da parte del MASE, attraverso un comunicato del Viceministro Vannia Gava, sulla sospensione temporanea del PortalTermico per l’invio delle richieste relative al Conto Termico 3.0.
Secondo quanto dichiarato, delle circa 2.200 richieste ricevute, l’85% riguarda domande di prenotazione dell’incentivo da parte di piccoli Comuni sotto i 15.000 abitanti, soggetti che, nell’ambito della nuova misura, possono accedere a finanziamenti fino al 100% per interventi di riqualificazione energetica.
Nel comunicato, il Viceministro ha precisato che, d’intesa con il GSE, si è ritenuto opportuno procedere a una chiusura temporanea del portale, al fine di garantire una gestione efficace e sostenibile delle risorse economiche disponibili.
L’obiettivo ora, per il GSE in raccordo con il MASE, è quello di analizzare la consistente mole di domande presentate. Una parte delle richieste potrebbe infatti non risultare ammissibile, mentre altre potrebbero non avere impatto finanziario sull’annualità 2026, ma essere divise su diverse annualità.
Una volta completata questa attività di verifica e analisi — che potrebbe richiedere qualchesettimana — sarà possibile comprendere quale quota del plafond di 400 milioni di euro destinato alla Pubblica Amministrazione sia già effettivamente impegnata.
Come anticipato nel video pubblicato ieri sera, è quindi ragionevole ritenere che il portale GSE possa riaprire nelle prossime settimane, consentendo ai soggetti privati di presentare le proprie richieste e accedere ai 500 milioni di euro di fondi dedicati.
Il Conto Termico 3.0 si conferma uno strumento di grande interesse per gli interventi di efficienza energetica. La rapidità con cui sono state presentate le prime domande evidenzia una competizione reale per l’accesso alle risorse disponibili.
Alla riapertura del portale, chi sarà preparato disporrà di un vantaggio concreto. Aver completato la formazione e acquisito familiarità con le procedure consentirà di operare con rapidità, evitando ritardi che potrebbero compromettere l’accesso agli incentivi.
Il Conto Termico 3.0 è inoltre una misura pluriennale e non rappresenta l’unica opportunità nel quadro della transizione energetica. Diventa quindi fondamentale, come evidenziato nei nostri incontri, intercettare la domanda, fare sistema e proporre al mercato soluzioni integrate di prodotti e servizi.
Chi saprà organizzarsi in questa direzione potrà assumere un ruolo da protagonista nel mercato della riqualificazione energetica. Al contrario, non presidiare questi ambiti espone il mercato — e indirettamente i propri clienti — alla concorrenza di operatori strutturati e organizzazioni di grandi dimensioni.