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NUOVE REGOLE SUI GAS FLUORURATI: L’EUROPA AGGIORNA IL CONTROLLO DELLE PERDITE

NUOVE REGOLE SUI GAS FLUORURATI: L’EUROPA AGGIORNA IL CONTROLLO DELLE PERDITE

Pubblicato il Regolamento (UE) 2026/1444: abrogate le vecchie disposizioni del 2007 e confermato il ruolo centrale delle più recenti norme tecniche.

Come anticipato in un precedente approfondimento, il mercato italiano è ancora in attesa del completamento del recepimento nazionale del Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati. Dopo le recenti novità sul fronte dei reati ambientali legati agli F-gas illegali, arriva ora un ulteriore aggiornamento che interessa direttamente le attività di manutenzione e controllo degli impianti frigoriferi e delle pompe di calore.

Il 3 luglio 2026 è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1444, adottato dalla Commissione il giorno precedente. Il provvedimento abroga ufficialmente i Regolamenti (CE) n. 1497/2007 e n. 1516/2007, che per quasi vent’anni hanno disciplinato i requisiti standard per il controllo delle perdite nelle apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra.

Il nuovo regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione, il 23 luglio 2026, e rappresenta un ulteriore tassello nel processo di aggiornamento della normativa europea sugli F-gas.

La scelta della Commissione Europea non nasce da un alleggerimento degli obblighi, ma dall’esigenza di semplificare il quadro normativo eliminando disposizioni ormai superate. I regolamenti del 2007 erano infatti stati elaborati in un contesto tecnologico molto diverso dall’attuale. Negli ultimi anni le tecniche di ricerca delle perdite, gli strumenti di misura e le procedure di manutenzione hanno conosciuto un’evoluzione significativa, rendendo progressivamente obsolete molte delle prescrizioni originarie.

Parallelamente è cambiato anche l’impianto normativo europeo, che oggi affronta la prevenzione delle perdite e il monitoraggio degli impianti in modo molto più integrato rispetto al passato. Per questo motivo le disposizioni contenute nei vecchi regolamenti sono state considerate ridondanti e non più necessarie.

Le attività di controllo delle perdite continuano quindi ad essere centrali, ma vengono oggi disciplinate attraverso strumenti tecnici molto più aggiornati.

Un esempio concreto è rappresentato dalla UNI EN ISO 5149-4, pubblicata in Italia nel settembre 2025, che ha sostituito la precedente UNI EN 378-4, illustrata durante un webinar nel mese di ottobre 2025.

Questa norma costituisce oggi uno dei principali riferimenti tecnici per la conduzione, la manutenzione, la riparazione e il recupero dei refrigeranti negli impianti frigoriferi e nelle pompe di calore. Definisce direttive precise per l’ispezione in servizio e i test periodici di tenuta del sistema, prescrivendo l’uso di rilevatori di perdite calibrati e metodologie strutturate in base alla quantità di CO2eq presente nell’impianto.

La norma specifica inoltre in modo dettagliato i requisiti per gli aspetti di sicurezza e ambientali legati al funzionamento, alla riparazione e alla manutenzione dei sistemi di refrigerazione. Infine, stabilisce le procedure vincolanti per il corretto recupero, riutilizzo e smaltimento dei refrigeranti e degli oli refrigeranti, riducendo al minimo l’impatto ambientale e il rischio di emissioni in atmosfera. L’applicazione di standard tecnici così precisi e capillari ha di fatto reso obsoleto l’approccio generico dei regolamenti comunitari del 2007.

Il messaggio che emerge da questa evoluzione normativa è piuttosto chiaro. La conformità richiede una conoscenza sempre più approfondita delle norme tecniche di settore, destinate a diventare il vero riferimento operativo per installatori, manutentori e imprese certificate.